Delega all'Agenzia delle Entrate-Riscossione: come far seguire le cartelle al commercialista
Con la delega unica, attiva dall'8 dicembre 2025, affidi a un intermediario abilitato come il commercialista i servizi online dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione: situazione dei debiti, cartelle, rateizzazioni e comunicazioni. Al massimo due intermediari, attivazione solo online, scadenza al 31 dicembre del quarto anno successivo. A cosa serve, cosa ti serve per farla e dove trovare le pagine ufficiali.
Con la delega il commercialista segue online la tua posizione con la Riscossione, ma le decisioni restano tue
A cosa serve la delega unica a un professionista, cosa ti serve per conferirla e attivarla, e dove trovare le pagine ufficiali.
Come si delega il commercialista all'Agenzia delle Entrate-Riscossione?
Per far seguire al commercialista la tua posizione con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione serve la delega unica, attiva dall'8 dicembre 2025: la firmi tu e poi la attivi online, dalla tua area riservata dell'Agenzia delle Entrate o tramite il professionista. Da quel momento l'intermediario usa per tuo conto i servizi online sui debiti: vede cartelle e avvisi, controlla i piani di rateizzazione, paga e presenta le richieste. La delega unica è prevista dall'articolo 21 del D.Lgs. 1/2024 e vale anche per i servizi dell'Agenzia delle Entrate; si conferisce al massimo a due intermediari e non si consegna allo sportello. Se vuoi che la tua posizione la segua uno studio, puoi chiedere una consulenza fiscale anche sulle pratiche di riscossione.
In sintesi
- Dall'8 dicembre 2025 i servizi online dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione si delegano con la delega unica (art. 21 D.Lgs. 1/2024, provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 2 ottobre 2024).
- Si possono delegare al massimo due intermediari, scelti fra gli abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (art. 3, comma 3, d.P.R. 322/1998).
- La delega scade il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è conferita e si può revocare in qualunque momento.
- L'attivazione è solo online: dall'area riservata dell'Agenzia delle Entrate o con un file firmato elettronicamente che invia l'intermediario.
- Le deleghe attivate con il sistema precedente restano valide fino alla loro scadenza, ma non oltre il 28 febbraio 2027. Regole in vigore alla data di questo articolo, 17 settembre 2026.
A cosa serve la delega a un commercialista?
L'intermediario delegato opera nell'area riservata EquiPro, dedicata ai professionisti, e usa i servizi online che l'Agenzia delle Entrate-Riscossione elenca nella pagina ufficiale «Delega un intermediario». In pratica ti evita di inoltrare ogni documento: il professionista vede la stessa situazione che vedresti tu. La delega apre l'accesso ai servizi, non decide l'esito delle richieste, che restano soggette ai requisiti e alle valutazioni dell'Agenzia.
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Situazione dei debiti
Consultare la situazione debitoria, con le cartelle e gli avvisi di pagamento intestati a te.
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Piani di rateizzazione
Controllare i piani di rateizzazione già in corso e lo stato dei pagamenti.
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Richieste di rateizzazione
Chiedere online la rateizzazione per tuo conto, quando ci sono i requisiti previsti.
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Pagamenti
Pagare cartelle e avvisi di pagamento dai servizi online.
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Istanze e definizione agevolata
Trasmettere le istanze di sospensione legale della riscossione e gestire le istanze di definizione agevolata.
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Contatti con gli operatori
Prenotare appuntamenti, anche in videochiamata, con gli operatori dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Cosa serve per delegare un intermediario?
Scegliere un intermediario abilitato
Al massimo due per contribuente
Si possono delegare solo gli incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni per conto di terzi (art. 3, comma 3, d.P.R. 322/1998): la guida dell'Agenzia delle Entrate cita come esempi commercialisti, CAF e consulenti del lavoro. Per una persona fisica firma l'interessato; per una società o un ente firma il rappresentante legale.
Conferire la delega
Su carta o in forma elettronica
È un accordo fra te e il professionista. Su carta serve la firma autografa con la copia del documento d'identità; in forma elettronica una firma conforme al Codice dell'amministrazione digitale. Si può usare il fac-simile del provvedimento del 2 ottobre 2024 o un altro documento, anche la lettera d'incarico, purché contenga i dati minimi: codici fiscali, servizi delegati, luogo, data e firma.
Attivarla online
Da te o dal professionista
Puoi attivarla tu dall'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, entrando con SPID, CIE o CNS e indicando il codice fiscale dell'intermediario e i servizi scelti. In alternativa la comunica l'intermediario, con un file che tu firmi elettronicamente. Non sono previste la consegna allo sportello né l'invio via PEC.
Tenerla aggiornata
Modifiche e rinnovo
Ogni modifica sostituisce per intero la delega precedente e ne aggiorna la scadenza: se aggiungi un servizio vanno indicati anche quelli già delegati. Il rinnovo senza modifiche si comunica a partire da 90 giorni prima della scadenza.
Cosa cambia con la delega: un esempio
Una grafica con partita IVA riceve un avviso dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione e non sa se ci sono altri debiti a suo nome. Il caso è di fantasia e serve solo a mostrare chi fa cosa: l'esito di ogni richiesta dipende dalla situazione reale e dalle regole dell'Agenzia.
1. Prima della delega
Entra lei nell'area riservata, scarica l'avviso e l'elenco delle cartelle e li manda al commercialista. Ogni domanda del professionista torna a lei, che deve rientrare e cercare il documento giusto.
2. Con la delega
Il commercialista vede da EquiPro la situazione dei debiti, le cartelle e gli eventuali piani di rateizzazione. Se ci sono i requisiti e lei è d'accordo, presenta la richiesta di rateizzazione per suo conto.
3. Cosa resta a lei
Decidere con il professionista come procedere e pagare quanto dovuto: i debiti restano intestati a lei. Quando la delega viene attivata riceve una notifica nell'area riservata, e può revocarla quando vuole.
Quali errori si fanno spesso con la delega alla Riscossione?
Con la delega unica non ci sono modalità «analogiche»: niente consegna all'ufficio e niente PEC. La delega si firma con il professionista e si attiva solo online, da te o da lui. I vecchi modelli distinti per servizio appartengono al sistema precedente.
Ogni nuova comunicazione per lo stesso intermediario sostituisce per intero la precedente. Se al commercialista avevi delegato il cassetto fiscale e ora aggiungi i servizi della Riscossione, vanno indicati entrambi: indicando solo i nuovi, il cassetto fiscale viene revocato.
La persona di fiducia è un'altra cosa: la può indicare la persona fisica che ha difficoltà ad accedere ai servizi online, agisce fuori da un'attività professionale, ce n'è una sola per contribuente e si richiede con un modulo all'Agenzia delle Entrate. Per far seguire la posizione a un professionista serve la delega all'intermediario.
La delega dà al professionista l'accesso ai servizi online, non cambia i requisiti né le decisioni dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Rateizzazioni, sospensioni e definizioni agevolate seguono le regole in vigore al momento della richiesta.
Le deleghe attivate prima della delega unica restano valide fino alla loro scadenza, ma non oltre il 28 febbraio 2027. Se il commercialista ti segue già con una delega vecchia, conviene verificare con lui quando passare alla nuova.
Cosa fare adesso
- Controlla nella tua area riservata dell'Agenzia delle Entrate, alla voce «Il tuo profilo - Deleghe - Intermediari», se hai già deleghe attive e a chi. Quelle del sistema precedente valgono al massimo fino al 28 febbraio 2027.
- Concorda con il professionista quali servizi delegare e chi comunica la delega. Le istruzioni aggiornate sono nella guida dell'Agenzia delle Entrate sulla delega unica, edizione di agosto 2026, e nella scheda «Attivazione della delega».
- Prepara per il commercialista fatture e incassi dell'attività: servono per capire con lui come affrontare i debiti. In OreFattura entrate e uscite si registrano accanto alle fatture elettroniche e l'XML di ogni documento si scarica: è il modo in cui le ore lavorate arrivano fino alla fattura elettronica senza fogli sparsi.
Domande frequenti sulla delega all'Agenzia delle Entrate-Riscossione
Al massimo due. Il limite vale per contribuente ed è indicato sia dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione sia dalla guida dell'Agenzia delle Entrate sulla delega unica. Con il sistema precedente, per i servizi della Riscossione, il limite era di due intermediari per servizio.
Fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è conferita, salvo revoca o rinuncia. L'esempio della guida ufficiale: una delega attivata il 1º gennaio 2026 scade il 31 dicembre 2030. Il rinnovo si può comunicare nei 90 giorni prima della scadenza.
Sì, se lo scegli. La delega unica può comprendere, oltre ai servizi della Riscossione, il cassetto fiscale delegato, i servizi del portale Fatture e Corrispettivi e l'acquisizione dei dati ISA e del concordato preventivo biennale. I servizi si indicano uno per uno.
Sì. Può attivare la delega da sé nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, con SPID, CIE o CNS, oppure firmare elettronicamente il file che invia l'intermediario: con firma digitale, con la firma elettronica avanzata della CIE o con la firma elettronica avanzata offerta dal software dell'intermediario, che in quel caso firma anche lui.
Dalla tua area riservata dell'Agenzia delle Entrate, alla voce «Chi ho delegato», con effetto immediato. La revoca può comunicarla anche l'intermediario delegato o un intermediario diverso; il professionista, dal canto suo, può rinunciare alla delega in qualunque momento.
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