Domande frequenti su OreFattura

Tre temi: cosa serve prima di iniziare, emissione e invio al SdI, ore e perimetro del software

Ogni risposta si legge da sola, anche saltando le altre. Diverse riguardano i confini di OreFattura: sono dette qui, non nascoste.

In sintesi

OreFattura è il software italiano che porta le ore lavorate fino alla fattura elettronica trasmessa al Sistema di Interscambio (SdI), sviluppato da AraLith, software house attiva dal 2007 in provincia di Roma. Questa pagina serve a chi sta valutando il software e vuole una risposta prima di attivare la prova. Le domande sono divise in tre gruppi e ogni risposta si legge da sola, anche saltando le altre. Diverse risposte riguardano cose che OreFattura non fa: sono dichiarate qui, non nascoste.

  • OreFattura, come funziona in breve

    Le ore lavorate si registrano nel software, diventano un report di periodo e poi una bozza di fattura, che si emette e si trasmette al Sistema di Interscambio.

  • Niente PEC, niente certificati

    Non serve la PEC per la fattura elettronica, né un certificato: la trasmissione passa dal canale SDICoop accreditato di AraLith.

  • Forfettario e ordinario

    Natura IVA N2.2 con riferimento normativo e cassa previdenziale TC01-TC22 nel forfettario; ritenuta d'acconto e spese esenti art. 15 per chi emette parcelle.

  • Il perimetro, detto chiaro

    Fatturazione verso aziende, professionisti e privati con codice fiscale italiano, una sola aliquota IVA positiva per documento, due tipi di documento: fattura e nota di credito. I confini sono scritti, non lasciati scoprire dopo.

  • Le ore si registrano qui

    Non c'è import da Jira, Tempo, Clockify, Toggl o Trello: le ore si segnano dentro OreFattura, sul calendario o dal task di progetto.

  • Prova di 14 giorni

    La prova dura 14 giorni e la carta serve per attivare la sottoscrizione. La disdetta si fa in autonomia.

Prima di iniziare

Cosa serve per emettere la prima fattura, se serve la PEC, come ricevere le fatture dei fornitori, la carta per la prova.

Vai alle domande sull'avvio

Fatturazione e SdI

Come nasce la fattura dalle ore, l'approvazione della bozza, gli scarti del SdI, le note di credito, il regime forfettario.

Vai alle domande sul SdI

Ore, team e perimetro

Chi vede tariffe e margini, l'import da altri strumenti, l'export in Excel e fin dove arriva il software.

Vai alle domande sul perimetro

Prima di iniziare

Cosa serve prima di iniziare?

Per emettere la prima fattura con OreFattura serve completare il profilo di chi emette: denominazione o nome, partita IVA, codice fiscale, indirizzo, regime fiscale e dati di pagamento. Senza questi dati il software rifiuta l'emissione e mostra una checklist di cosa manca. Del cliente servono partita IVA o codice fiscale e il recapito per il SdI, cioè codice destinatario o PEC; per un privato basta il codice fiscale, con il codice destinatario 0000000.

No, OreFattura non richiede né PEC né certificati. La trasmissione passa dal canale SDICoop accreditato di AraLith: chi usa il software non installa certificati, non configura una PEC e non carica file su Fatture e Corrispettivi. L'app non contiene alcun materiale crittografico per il SdI, per scelta di architettura.

Per ricevere le fatture dei fornitori devi comunicare loro il codice destinatario del tuo spazio di lavoro, che OreFattura mostra nelle impostazioni di fatturazione, oppure registrarlo nell'area Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate. Da quel momento le fatture intestate alla tua partita IVA arrivano ogni mattina alle 6:30 con l'XML originale.

Sì, OreFattura richiede la carta dall'inizio della prova di 14 giorni, perché la sottoscrizione si attiva subito. Per questo non scriviamo mai «prova senza carta di credito». La disdetta si fa in autonomia e l'accesso resta fino alla fine del periodo pagato: i tre piani e gli add-on sono sulla pagina prezzi.

No, OreFattura non ha un'app mobile e l'interfaccia è disponibile solo in italiano. Si usa dal browser, anche da telefono, ma non esiste un'applicazione da installare.

Schermata Clienti di OreFattura: anagrafiche con email, partita IVA e codice destinatario per il Sistema di Interscambio

Fatturazione e SdI

Come funziona la fatturazione e l'invio al SdI?

Il consiglio: fai approvare la bozza prima di emettere

Sulla bozza di fattura una correzione non costa nulla; dopo l'emissione serve una nota di credito, perché una fattura consegnata non si corregge. È il motivo per cui conviene mandare al cliente il report delle ore e la bozza, aspettare l'ok, e solo allora emettere.

La bozza di fattura si compone scegliendo cliente e periodo: OreFattura raccoglie le ore non ancora fatturate, i canoni in scadenza e i lavori a corpo maturati, e mostra un'anteprima con quante righe e quali importi prima di creare il documento. Non c'è nulla da ricopiare a mano.

Sì, ed è il modo consigliato di lavorare. OreFattura produce il report delle ore del periodo, che si scarica in PDF, e la fattura proforma: la bozza di fattura riceve un numero proprio, diventa un documento senza valore fiscale e si manda al cliente per email con «Invia proforma». Finché non è convertita resta modificabile; dopo l'ok si converte in fattura e si trasmette. Cos'è e come si usa è spiegato nella guida alla fattura proforma.

Se il Sistema di Interscambio scarta la fattura, OreFattura lo mostra entro il giro di controllo successivo, con il motivo dello scarto in chiaro e l'identificativo SdI: gli esiti si aggiornano ogni 15 minuti. Non ci sono avvisi automatici via email, quindi lo stato va guardato nell'elenco delle fatture o nel riquadro della dashboard. Non esiste un flusso guidato di rettifica e reinvio: la fattura si ricompone.

Una fattura già consegnata non si corregge, ed è la legge a imporlo: serve una nota di credito. OreFattura la genera a storno totale in due passaggi, copiando il documento originale e collegandolo; all'emissione le ore e i rinnovi dell'originale tornano fatturabili, quindi la fattura corretta si rifa senza reinserire nulla. Le note di credito parziali non sono gestite.

Sì: OreFattura gestisce il regime forfettario nativamente, con natura IVA N2.2 e il riferimento normativo in fattura e la cassa previdenziale con i codici TC01-TC22. Il bollo virtuale da 2 euro viene calcolato da solo quando gli importi non assoggettati a IVA superano 77,47 euro, e l'automatismo si può spegnere per gestirlo a mano. Il regime ordinario RF01 e il forfettario RF19 sono gli unici due gestiti. Cosa deve contenere la fattura del forfettario lo spiega la guida alla fattura elettronica in regime forfettario.

Sì, in regime ordinario: i compensi in regime forfettario non subiscono la ritenuta, e in fattura esce la causale di non applicazione. Aliquota e causale CU si impostano una volta nel profilo di fatturazione, poi la ritenuta si applica ai clienti segnati come sostituto d'imposta: la stessa bozza può quindi dare esiti diversi da un cliente all'altro. La base è il compenso, più la rivalsa INPS del 4% per chi è iscritto alla gestione separata, perché per l'Agenzia delle Entrate la rivalsa fa parte del compenso; il contributo integrativo delle casse di categoria, l'IVA e le spese esenti restano fuori. Il totale del documento resta lordo, mentre scadenze e incassi seguono il netto a pagare. Per vedere il conto su una parcella prima di emetterla c'è il calcolatore della parcella degli avvocati.

Le spese anticipate in nome e per conto del cliente, come il contributo unificato o le marche da bollo, si segnano con un flag sulla singola riga della bozza. Restano fuori dalla base di cassa previdenziale, IVA e ritenuta ed entrano nel totale del documento; nell'XML escono a natura N1, con un riepilogo separato e il riferimento normativo. Sul bollo virtuale l'automatismo si può spegnere, perché la parola finale sul trattamento delle anticipazioni documentate resta al commercialista di chi emette.

Bozza di fattura di OreFattura con le righe generate dalle ore del periodo e il totale del documento

Ore, team e perimetro

Come funzionano le ore, e fin dove arriva OreFattura?

  • Le fatture, durante e dopo

    Finché l'abbonamento è attivo le fatture restano in OreFattura e le scarichi quando vuoi. Alla fine del contratto ricevi via PEC un collegamento valido 30 giorni per portarti via l'archivio; la conservazione a norma decennale si fa con il servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate.

  • Aziende, professionisti e privati

    La fatturazione copre aziende, professionisti ed enti, e anche i privati con codice fiscale italiano: per un privato la fattura esce con il solo codice fiscale, e nella scheda cliente l'interruttore «Sostituto d'imposta» resta spento, quindi senza ritenuta. Le fatture verso la Pubblica Amministrazione richiedono la firma qualificata automatizzata, che non c'è: per quelle serve un altro strumento.

  • Com'è fatto il documento

    Ogni documento porta una sola aliquota IVA positiva e, nel forfettario, la natura N2.2 con il riferimento normativo. Chi emette parcelle ha la ritenuta d'acconto per i clienti sostituti d'imposta e le anticipazioni esenti art. 15 a natura N1. I tipi documento restano due: fattura e nota di credito.

  • Le ore si registrano qui

    Le ore si registrano in OreFattura, non si importano da Jira, Tempo, Clockify, Toggl o Trello: quei sistemi appartengono al cliente finale, non se ne hanno le credenziali e ogni cliente userebbe un formato diverso. Decisione del 2026-08-23, non una funzione in arrivo.

Domande frequenti dei clienti

Le ore si registrano dentro OreFattura, sul calendario settimanale o direttamente dal task della bacheca di progetto. È il costo reale del passaggio ed è giusto dirlo prima: se oggi usi un altro strumento per segnare le ore, quello è il punto in cui devi cambiare abitudine.

I dati economici sono un permesso a sé in OreFattura: chi non ce l'ha vede le ore e i task ma non le tariffe, gli importi o la redditività, e il server non invia al browser i valori che quell'utente non può vedere. È il motivo per cui si può far registrare le ore a un collaboratore senza aprirgli i numeri dei clienti.

Il report delle ore del periodo è in PDF, con il tuo logo, ed è il documento pensato per il cliente: l'export in CSV o in Excel non c'è. Non esiste nemmeno un timer da avviare e fermare, né un flusso di approvazione delle ore da parte di un responsabile.

Entrate e uscite si registrano in OreFattura, insieme a clienti, progetti, ore, fatture emesse e fatture ricevute dai fornitori. Registri IVA, chiusure e dichiarativi restano al commercialista: da OreFattura scarichi l'XML di ogni fattura emessa, anche col nome di trasmissione, e le fatture ricevute conservano il file XML originale. È quello che gli serve per lavorare. Se un commercialista non ce l'hai, c'è la consulenza fiscale e tributaria online di uno studio commercialistico partner, un servizio separato dal software.

Sì, il tuo commercialista può vedere le fatture se lo inviti tu dalla pagina Team: entra gratis con credenziali proprie e non occupa posti del piano. Vede solo ciò che condividi, cioè fatture emesse e ricevute con lo stato SdI, fatturato, prima nota e rate, e scarica lo ZIP degli XML con un indice CSV per la quadratura. L'unica cosa che scrive sono gli F24, e le condivisioni si revocano quando vuoi. I dettagli sono nell'area gratuita del commercialista.

Vista settimanale di OreFattura con le ore registrate giorno per giorno e il totale della settimana

Non hai trovato la tua domanda?

Il modo più rapido di togliersi un dubbio è provare il passaggio che ti interessa sul lavoro che stai fatturando adesso.

Prova di 14 giorni. La carta serve per attivare la sottoscrizione, la disdetta si fa in autonomia e l'accesso resta fino alla fine del periodo pagato.

Se la tua domanda non è in questa pagina, scrivi a chi sviluppa OreFattura: ti rispondiamo entro 48 ore.

Contenuto realizzato con il supporto dell'intelligenza artificiale.