Scrivi inizio e fine
Per esempio 9:00 e 13:00
Vanno bene anche 9.00, 9,30, 0930 o l'ora sola, come 9.
Strumento gratuito
Scrivi ora di inizio, ora di fine e minuti di pausa: il calcolatore delle ore lavorative somma gli intervalli e ti dà il totale in ore e minuti, in ore decimali da mettere in fattura e in giornate. Puoi aggiungere più intervalli, e un orario di fine minore di quello di inizio conta come il giorno dopo. Gli orari restano nel tuo browser: non vengono inviati né salvati, e non serve registrarsi. È uno strumento di OreFattura, il software italiano che porta le ore lavorate fino alla fattura elettronica trasmessa al Sistema di Interscambio, sviluppato da AraLith, software house attiva dal 2007 in provincia di Roma. Il calcolo è indicativo.
Per esempio 9:00 e 13:00
Vanno bene anche 9.00, 9,30, 0930 o l'ora sola, come 9.
La pausa in minuti, per esempio 30
Con «Aggiungi un intervallo» sommi il pomeriggio o un altro giorno di lavoro.
Ore e minuti, decimali, giornate
Chi fattura a giornata cambia le ore di una giornata, per esempio in 7,5.
Ore decimali
Si dividono i minuti per 60 e si aggiungono alle ore intere: 6 ore e 45 minuti sono 6 + 45 ÷ 60 = 6,75 ore. Un'ora ha 60 minuti e non 100, quindi i minuti non si scrivono dopo la virgola così come sono: un quarto d'ora vale 0,25, mezz'ora 0,50, tre quarti d'ora 0,75. Il calcolatore arrotonda le ore decimali al centesimo.
Il conto al contrario si fa moltiplicando la parte decimale per 60: 0,75 × 60 = 45 minuti, 0,2 × 60 = 12 minuti. La tabella riporta i minuti che capitano più spesso.
| Minuti | Ore decimali |
|---|---|
| 10 minuti | 0,17 |
| 15 minuti | 0,25 |
| 20 minuti | 0,33 |
| 30 minuti | 0,50 |
| 40 minuti | 0,67 |
| 45 minuti | 0,75 |
| 50 minuti | 0,83 |
Nessun dato da mostrare.
Esempio svolto
Perché la riga di una fattura a ore è una moltiplicazione, quantità per tariffa oraria, e i minuti non si moltiplicano per un prezzo: prima vanno trasformati in frazione di ora. Con una tariffa di 50 euro l'ora, 6 ore e 45 minuti diventano 6,75 × 50 = 337,50 euro. Sull'importo si applica poi l'IVA, se dovuta: per passare dall'imponibile al totale, o tornare indietro, c'è lo strumento per lo scorporo dell'IVA.
9:00-13:00 e 14:00-17:15
La mattina fa 3 ore e 30 minuti, tolti 30 minuti di pausa; il pomeriggio 3 ore e 15 minuti. Il totale è 6 ore e 45 minuti.
45 ÷ 60 = 0,75
6 ore e 45 minuti diventano 6,75 ore: è la quantità della riga di fattura.
6,75 × 50 euro = 337,50 euro
Scrivendo 6,45 al posto di 6,75 la riga farebbe 322,50 euro: 15 euro in meno per un errore di virgola.
9:00-13:00 e 14:00-17:15
La mattina fa 3 ore e 30 minuti, tolti 30 minuti di pausa; il pomeriggio 3 ore e 15 minuti. Il totale è 6 ore e 45 minuti.
45 ÷ 60 = 0,75
6 ore e 45 minuti diventano 6,75 ore: è la quantità della riga di fattura.
6,75 × 50 euro = 337,50 euro
Scrivendo 6,45 al posto di 6,75 la riga farebbe 322,50 euro: 15 euro in meno per un errore di virgola.
Casi pratici
Si divide il totale per le ore di una giornata: 6,75 ore fanno 0,84 giornate da 8 ore e 0,90 giornate da 7 ore e mezza. Nel calcolatore la giornata è di 8 ore e si cambia con un valore fra 0,01 e 24. Per sapere quante giornate lavorative ha un mese c'è il calcolo dei giorni lavorativi tra due date.
Un orario di fine minore di quello di inizio conta come il giorno dopo: da 22:00 a 6:00 sono 8 ore, e con 30 minuti di pausa 7 ore e 30 minuti, cioè 7,50. Non serve spezzare l'intervallo a mezzanotte.
È l'errore più comune: in decimali 6,45 sono 6 ore e 27 minuti, perché 0,45 × 60 = 27. Per 6 ore e 45 minuti si scrive 6,75, e a 50 euro l'ora la differenza è di 15 euro.
Domande frequenti
Si sottrae l'ora di inizio dall'ora di fine e si toglie la pausa: da 9:00 a 17:30 con 30 minuti di pausa sono 8 ore. Se nella stessa giornata ci sono più intervalli, si calcola la durata di ciascuno e poi si sommano; il calcolatore lo fa con «Aggiungi un intervallo».
Sono 7,33 ore: 20 minuti diviso 60 fa 0,3333…, arrotondato al centesimo 0,33. Allo stesso modo 7 ore e 10 minuti sono 7,17 e 7 ore e 50 minuti sono 7,83.
Si moltiplica per 60 la parte dopo la virgola: 7,25 ore sono 7 ore e 15 minuti, perché 0,25 × 60 = 15; 3,8 ore sono 3 ore e 48 minuti, perché 0,8 × 60 = 48.
Solo il totale. Tre intervalli da 20 minuti fanno un'ora esatta, mentre sommando gli arrotondamenti si ottiene 0,33 × 3 = 0,99. Per questo il calcolatore somma prima i minuti di tutti gli intervalli e converte in decimali una volta sola.
Sì: aggiungi un intervallo per ogni giorno e il calcolatore somma tutto. Ogni intervallo dura meno di 24 ore, perché un orario di fine minore di quello di inizio viene letto come il giorno dopo. Se le ore di più giorni vanno poi in fattura, conviene segnarle ogni giorno in un timesheet, con data, cliente, progetto, attività e durata: come si compila e come diventa le righe di una fattura lo spiega la guida su cos'è un timesheet e cosa ci va.
No. Il calcolo avviene nel browser: gli orari non vengono inviati né salvati, e non serve registrarsi.
Le ore si segnano sul calendario o dal task e finiscono nel report del periodo, nella bozza di fattura e nella fattura elettronica trasmessa al Sistema di Interscambio. Si addebitano con la tariffa oraria o con il prezzo a giornata, e in quel caso la riga esce in giornate.
Prova di 14 giorni, la carta serve per attivare la sottoscrizione, si disdice in autonomia e l'accesso resta fino alla fine del periodo pagato. Prima di provare puoi vedere come funziona OreFattura, dalle ore alla fattura.
Contenuto realizzato con il supporto dell'intelligenza artificiale.