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Calcola le ore e trasformale in fattura elettronica

Scrivi ora di inizio, ora di fine e minuti di pausa: il calcolatore delle ore lavorative somma gli intervalli e ti dà il totale in ore e minuti, in ore decimali da mettere in fattura e in giornate. Puoi aggiungere più intervalli, e un orario di fine minore di quello di inizio conta come il giorno dopo. Gli orari restano nel tuo browser: non vengono inviati né salvati, e non serve registrarsi. È uno strumento di OreFattura, il software italiano che porta le ore lavorate fino alla fattura elettronica trasmessa al Sistema di Interscambio, sviluppato da AraLith, software house attiva dal 2007 in provincia di Roma. Il calcolo è indicativo.

Somma gli intervalli di lavoro e ottieni le ore in formato decimale, pronte per la fattura.

Gli orari restano nel tuo browser: non vengono inviati né salvati.

Serve solo per la riga «in giornate»: chi fattura a giornata la imposta come nel contratto.

Inserisci ora di inizio e ora di fine per vedere le ore lavorate.

In sintesi

  • La conversione: ore decimali = ore intere + minuti ÷ 60. 45 minuti sono 0,75 ore, 30 minuti 0,50.
  • Cosa serve: per ogni intervallo ora di inizio, ora di fine e pausa in minuti. Gli intervalli si sommano.
  • Dopo mezzanotte: se la fine è minore dell'inizio conta come il giorno dopo, quindi da 22:00 a 6:00 sono 8 ore.
  • In giornate: il totale diviso per le ore di una giornata, predefinite 8 e modificabili.
  • Gli orari restano tuoi: il calcolo avviene nel browser, senza invio, salvataggio o registrazione.

Come si usa il calcolatore delle ore?

01

Scrivi inizio e fine

Per esempio 9:00 e 13:00

Vanno bene anche 9.00, 9,30, 0930 o l'ora sola, come 9.

02

Togli la pausa, aggiungi intervalli

La pausa in minuti, per esempio 30

Con «Aggiungi un intervallo» sommi il pomeriggio o un altro giorno di lavoro.

03

Leggi e copia il dettaglio

Ore e minuti, decimali, giornate

Chi fattura a giornata cambia le ore di una giornata, per esempio in 7,5.

Ore decimali

Come si trasformano ore e minuti in ore decimali?

Si dividono i minuti per 60 e si aggiungono alle ore intere: 6 ore e 45 minuti sono 6 + 45 ÷ 60 = 6,75 ore. Un'ora ha 60 minuti e non 100, quindi i minuti non si scrivono dopo la virgola così come sono: un quarto d'ora vale 0,25, mezz'ora 0,50, tre quarti d'ora 0,75. Il calcolatore arrotonda le ore decimali al centesimo.

Il conto al contrario si fa moltiplicando la parte decimale per 60: 0,75 × 60 = 45 minuti, 0,2 × 60 = 12 minuti. La tabella riporta i minuti che capitano più spesso.

Minuti convertiti in ore decimali, arrotondati al centesimo
Minuti Frazione di ora Il conto Ore decimali
10 minuti un sesto 10 ÷ 60 = 0,1666… 0,17
15 minuti un quarto 15 ÷ 60 = 0,25 0,25
20 minuti un terzo 20 ÷ 60 = 0,3333… 0,33
30 minuti metà 30 ÷ 60 = 0,50 0,50
40 minuti due terzi 40 ÷ 60 = 0,6666… 0,67
45 minuti tre quarti 45 ÷ 60 = 0,75 0,75
50 minuti cinque sesti 50 ÷ 60 = 0,8333… 0,83

Esempio svolto

Perché in fattura servono le ore decimali?

Perché la riga di una fattura a ore è una moltiplicazione, quantità per tariffa oraria, e i minuti non si moltiplicano per un prezzo: prima vanno trasformati in frazione di ora. Con una tariffa di 50 euro l'ora, 6 ore e 45 minuti diventano 6,75 × 50 = 337,50 euro. Sull'importo si applica poi l'IVA, se dovuta: per passare dall'imponibile al totale, o tornare indietro, c'è lo strumento per lo scorporo dell'IVA.

01

Somma gli intervalli

9:00-13:00 e 14:00-17:15

La mattina fa 3 ore e 30 minuti, tolti 30 minuti di pausa; il pomeriggio 3 ore e 15 minuti. Il totale è 6 ore e 45 minuti.

02

Converti in decimali

45 ÷ 60 = 0,75

6 ore e 45 minuti diventano 6,75 ore: è la quantità della riga di fattura.

03

Moltiplica per la tariffa

6,75 × 50 euro = 337,50 euro

Scrivendo 6,45 al posto di 6,75 la riga farebbe 322,50 euro: 15 euro in meno per un errore di virgola.

01

Somma gli intervalli

9:00-13:00 e 14:00-17:15

La mattina fa 3 ore e 30 minuti, tolti 30 minuti di pausa; il pomeriggio 3 ore e 15 minuti. Il totale è 6 ore e 45 minuti.

02

Converti in decimali

45 ÷ 60 = 0,75

6 ore e 45 minuti diventano 6,75 ore: è la quantità della riga di fattura.

03

Moltiplica per la tariffa

6,75 × 50 euro = 337,50 euro

Scrivendo 6,45 al posto di 6,75 la riga farebbe 322,50 euro: 15 euro in meno per un errore di virgola.

Casi pratici

Come si contano giornate, lavoro dopo mezzanotte e minuti?

Le ore in giornate

Si divide il totale per le ore di una giornata: 6,75 ore fanno 0,84 giornate da 8 ore e 0,90 giornate da 7 ore e mezza. Nel calcolatore la giornata è di 8 ore e si cambia con un valore fra 0,01 e 24. Per sapere quante giornate lavorative ha un mese c'è il calcolo dei giorni lavorativi tra due date.

Il lavoro che passa la mezzanotte

Un orario di fine minore di quello di inizio conta come il giorno dopo: da 22:00 a 6:00 sono 8 ore, e con 30 minuti di pausa 7 ore e 30 minuti, cioè 7,50. Non serve spezzare l'intervallo a mezzanotte.

6,45 non vuol dire 6 ore e 45

È l'errore più comune: in decimali 6,45 sono 6 ore e 27 minuti, perché 0,45 × 60 = 27. Per 6 ore e 45 minuti si scrive 6,75, e a 50 euro l'ora la differenza è di 15 euro.

Domande frequenti

Domande frequenti sul calcolo delle ore lavorative

Si sottrae l'ora di inizio dall'ora di fine e si toglie la pausa: da 9:00 a 17:30 con 30 minuti di pausa sono 8 ore. Se nella stessa giornata ci sono più intervalli, si calcola la durata di ciascuno e poi si sommano; il calcolatore lo fa con «Aggiungi un intervallo».

Sono 7,33 ore: 20 minuti diviso 60 fa 0,3333…, arrotondato al centesimo 0,33. Allo stesso modo 7 ore e 10 minuti sono 7,17 e 7 ore e 50 minuti sono 7,83.

Si moltiplica per 60 la parte dopo la virgola: 7,25 ore sono 7 ore e 15 minuti, perché 0,25 × 60 = 15; 3,8 ore sono 3 ore e 48 minuti, perché 0,8 × 60 = 48.

Solo il totale. Tre intervalli da 20 minuti fanno un'ora esatta, mentre sommando gli arrotondamenti si ottiene 0,33 × 3 = 0,99. Per questo il calcolatore somma prima i minuti di tutti gli intervalli e converte in decimali una volta sola.

Sì: aggiungi un intervallo per ogni giorno e il calcolatore somma tutto. Ogni intervallo dura meno di 24 ore, perché un orario di fine minore di quello di inizio viene letto come il giorno dopo. Se le ore di più giorni vanno poi in fattura, conviene segnarle ogni giorno in un timesheet, con data, cliente, progetto, attività e durata: come si compila e come diventa le righe di una fattura lo spiega la guida su cos'è un timesheet e cosa ci va.

No. Il calcolo avviene nel browser: gli orari non vengono inviati né salvati, e non serve registrarsi.

In OreFattura le ore contate diventano la fattura elettronica

Le ore si segnano sul calendario o dal task e finiscono nel report del periodo, nella bozza di fattura e nella fattura elettronica trasmessa al Sistema di Interscambio. Si addebitano con la tariffa oraria o con il prezzo a giornata, e in quel caso la riga esce in giornate.

Prova di 14 giorni, la carta serve per attivare la sottoscrizione, si disdice in autonomia e l'accesso resta fino alla fine del periodo pagato. Prima di provare puoi vedere come funziona OreFattura, dalle ore alla fattura.

Contenuto realizzato con il supporto dell'intelligenza artificiale.