Marca da bollo in fattura elettronica: quando si paga, quanto e come
Sulla fattura elettronica il bollo è di 2 euro quando gli importi senza IVA superano 77,47 euro, come nelle fatture dei forfettari con natura N2.2. Non si applica una marca adesiva: si valorizza il campo BolloVirtuale e si versa ogni trimestre, con addebito sul conto dal portale Fatture e corrispettivi o con F24. Soglie, codici tributo e scadenze in vigore al 17 settembre 2026.
Il bollo della fattura elettronica non si incolla: si dichiara nel file e si versa ogni trimestre
Quando i 2 euro sono dovuti, come si indicano nella fattura, chi li versa e quali scadenze restano nel 2026.
Quando si paga l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche?
L'imposta di bollo sulle fatture elettroniche si paga quando la fattura riporta importi non assoggettati a IVA per più di 77,47 euro: è di 2 euro per fattura (DPR 642/1972, tariffa, parte I, art. 13 e nota 2). Le fatture con IVA ne sono esenti (tabella B, art. 6). È il caso tipico del forfettario che resta entro il limite dei ricavi del regime forfettario e fattura senza applicazione dell'IVA, con natura N2.2. Sulla fattura elettronica non si applica nessuna marca da bollo adesiva: si valorizza a «SI» il campo BolloVirtuale del file XML e l'imposta si versa ogni trimestre, con addebito sul conto dal portale Fatture e corrispettivi o con F24 (art. 6, DM 17 giugno 2014). Il versamento spetta a chi emette la fattura.
In sintesi
- Il bollo è di 2 euro sulle fatture con importi non soggetti a IVA oltre 77,47 euro (DPR 642/1972, tariffa, parte I, art. 13); le fatture con IVA sono esenti (tabella B, art. 6).
- Nella fattura elettronica si indica con il campo BolloVirtuale = SI: è l'annotazione di assolvimento chiesta dall'art. 6 del DM 17 giugno 2014, senza marca adesiva. L'Agenzia delle Entrate conta 2 euro per fattura, qualunque valore sia scritto in ImportoBollo.
- Si versa per trimestre: 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e 28 febbraio (art. 6, comma 2, DM 17 giugno 2014).
- Si paga con addebito sul conto dal portale Fatture e corrispettivi o con F24, codici tributo da 2521 a 2524.
- Dal 1º gennaio 2027 le norme sul bollo passano nel testo unico D.Lgs. 123/2025. Regole e scadenze verificate alla data di questo aggiornamento, 19 settembre 2026.
In quali fatture elettroniche è dovuto il bollo da 2 euro?
Il criterio è uno solo: quanta parte della fattura non è assoggettata a IVA. Ogni trimestre l'Agenzia delle Entrate controlla le fatture elettroniche consegnate e segnala a chi le ha emesse quelle che avrebbero dovuto portare il bollo e non lo portano.
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Forfettario, natura N2.2
Le operazioni sono senza applicazione dell'IVA (legge 190/2014): oltre 77,47 euro il bollo da 2 euro è dovuto.
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Non soggette, non imponibili, esenti
Nel controllo trimestrale l'Agenzia considera le nature N2.1, N2.2, N3.5, N3.6 e N4 quando la somma delle righe supera 77,47 euro.
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Spese anticipate art. 15
Compensi con IVA e spese anticipate per conto del cliente oltre 77,47 euro: il bollo è dovuto (risposta 491/2021). Sulle anticipazioni di tributi può valere l'esenzione della tabella B, art. 5.
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Fattura con IVA
Esente dal bollo: le fatture per operazioni assoggettate a IVA lo sono in modo assoluto (DPR 642/1972, tabella B, art. 6).
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Fino a 77,47 euro
Quando la somma non supera 77,47 euro l'imposta non è dovuta (tariffa, parte I, art. 13, nota 2).
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Un bollo per fattura
L'importo è fisso: 2 euro per ogni fattura con bollo, a prescindere dal totale del documento.
Come si indica il bollo in fattura e come si versa?
Indica il bollo nel file XML
Campo BolloVirtuale valorizzato a «SI»
Nella sezione Dati bollo si valorizza a «SI» il campo Bollo virtuale (2.1.1.6.1 della fattura ordinaria). Per i forfettari l'Agenzia delle Entrate indica di comprendere i 2 euro nell'importo totale del documento. Il campo ImportoBollo non conta: per ogni fattura con il bollo indicato l'Agenzia determina 2 euro.
Controlla gli elenchi A e B
Nel portale Fatture e corrispettivi, entro il 15 del mese dopo il trimestre
L'elenco A riporta le fatture in cui hai indicato il bollo e non si modifica. L'elenco B riporta quelle senza indicazione per cui il bollo risulta dovuto: puoi togliere quelle che non lo richiedono o aggiungerne altre entro l'ultimo giorno del mese successivo al trimestre (per il secondo trimestre, entro il 10 settembre). Se non lo modifichi, l'elenco B si intende confermato.
Paga entro la scadenza del trimestre
31 maggio, 30 settembre, 30 novembre, 28 febbraio
L'importo dovuto compare nel portale entro il 15 del secondo mese dopo il trimestre (per il secondo, entro il 20 settembre). Se la scadenza cade in un giorno festivo slitta al primo giorno lavorativo. Se l'imposta del primo trimestre non supera 5.000 euro si può versare entro il 30 settembre; se primo e secondo trimestre insieme non superano 5.000 euro, entro il 30 novembre.
Scegli come pagare
Addebito sul conto oppure F24 telematico
Dal portale basta indicare l'IBAN di un conto intestato a te, e l'importo viene addebitato. In alternativa si usa l'F24 telematico con i codici 2521, 2522, 2523 e 2524 per i quattro trimestri, 2525 per le sanzioni e 2526 per gli interessi. Chi paga in ritardo trova nella procedura web il calcolo di sanzione e interessi del ravvedimento operoso.
Quanto bollo versa un forfettario in un trimestre: un esempio
Un consulente in regime forfettario emette fra luglio e settembre 2026 tre fatture elettroniche, tutte con natura N2.2: da 1.200 euro, da 650 euro e da 60 euro. Il Sistema di Interscambio le consegna tutte entro il 30 settembre, quindi appartengono al terzo trimestre: ai fini del bollo conta la data di consegna indicata nella ricevuta, non la data della fattura. I numeri sono di esempio.
1. Fatture da 1.200 e 650 euro
Senza IVA e oltre 77,47 euro: il bollo è dovuto su entrambe. In ciascun file BolloVirtuale = SI e 2 euro compresi nel totale del documento, che diventa 1.202 euro e 652 euro.
2. Fattura da 60 euro
La somma non supera 77,47 euro: nessun bollo. Il campo BolloVirtuale non si compila e il totale resta di 60 euro.
3. Da versare: 4 euro
Due fatture con bollo per 2 euro l'una. Il terzo trimestre si versa entro lunedì 30 novembre 2026, con addebito dal portale Fatture e corrispettivi o con F24 e codice tributo 2523.
Quali errori si fanno più spesso con il bollo in fattura elettronica?
Per la fattura elettronica la guida dell'Agenzia delle Entrate prevede un'altra strada: l'annotazione nel campo BolloVirtuale del file XML e il versamento trimestrale dell'importo, con addebito sul conto o F24 (art. 6 DM 17 giugno 2014). Il bollo si assolve così, non con un contrassegno sulla copia stampata o in PDF.
La soglia è «oltre 77,47 euro»: fino a quell'importo l'imposta non è dovuta (tariffa, parte I, art. 13, nota 2). E non va messo sulle fatture per operazioni con IVA, che sono esenti (tabella B, art. 6).
Il campo BolloVirtuale annota il bollo, ma il pagamento resta da fare entro la scadenza del trimestre. In caso di versamento omesso, carente o tardivo l'Agenzia manda una comunicazione alla PEC con l'imposta, la sanzione dell'art. 13, comma 1, D.Lgs. 471/1997 ridotta a un terzo e gli interessi; ci sono 30 giorni per fornire chiarimenti.
Se una fattura doveva portare il bollo e non lo porta, l'Agenzia la inserisce nell'elenco B del trimestre. Senza modifiche entro il termine l'elenco si intende confermato e l'imposta entra nell'importo da versare, anche se nel file il bollo non c'era.
L'Agenzia avverte di non confonderli. Il bollo virtuale dell'art. 15 del DPR 642/1972 è un'altra procedura, con richiesta di autorizzazione, dichiarazione annuale e F24. Per le fatture elettroniche valgono il campo BolloVirtuale e il versamento trimestrale descritti sopra.
Cosa vuol dire «imposta di bollo assolta in modo virtuale» e dove si scrive?
Sulla fattura elettronica la dicitura «imposta di bollo assolta in modo virtuale» corrisponde all'annotazione di assolvimento che l'art. 6, comma 2, del DM 17 giugno 2014 chiede sulle fatture soggette a bollo. Secondo la guida dell'Agenzia delle Entrate, questa annotazione avviene valorizzando a «SI» il campo Bollo virtuale del file XML. È il campo che l'Agenzia legge ogni trimestre: la fattura che lo riporta entra nell'elenco A, quella che ne è priva ma deve il bollo finisce nell'elenco B, anche se la frase compare nella descrizione o nella copia in PDF.
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Dove: Dati bollo, campo BolloVirtuale
Nella fattura ordinaria è il campo 2.1.1.6.1, dentro il blocco Dati bollo; nella semplificata è il 2.1.1.5. L'unico valore ammesso è «SI»: per le specifiche tecniche 1.9.1 indica il bollo assolto ai sensi del DM 17 giugno 2014.
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La norma: art. 6 del DM 17 giugno 2014
Il comma 2 chiede che le fatture elettroniche soggette a bollo riportino una «specifica annotazione di assolvimento dell'imposta». Il comma 1 prevede che l'imposta si versi con modalità esclusivamente telematica.
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La frase nel testo non basta
Scriverla nella descrizione, nella causale o nella copia PDF non sostituisce il campo: l'elenco B raccoglie proprio le fatture con il bollo dovuto e senza BolloVirtuale nel file XML.
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Non è l'autorizzazione dell'art. 15
«Assolta in modo virtuale» è anche la formula del bollo virtuale autorizzato (art. 15 DPR 642/1972), con autorizzazione e dichiarazione annuale. Sulle fatture elettroniche, chiarisce l'Agenzia nelle FAQ, il bollo si assolve solo come prevede l'art. 6 del DM.
Quando si versa il bollo e con quale codice tributo?
Il bollo sulle fatture elettroniche si versa una volta per trimestre, entro l'ultimo giorno del secondo mese dopo la chiusura del trimestre; per il secondo trimestre il termine è l'ultimo giorno del terzo mese, cioè il 30 settembre (art. 6, comma 2, DM 17 giugno 2014, come sostituito dal DM 4 dicembre 2020). Con l'F24 ogni trimestre ha il suo codice tributo, istituito dalla risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 42/E del 9 aprile 2019: 2521 per il primo, 2522 per il secondo, 2523 per il terzo e 2524 per il quarto. Una scadenza che cade di sabato o in un giorno festivo slitta al primo giorno lavorativo successivo (art. 7, comma 1, lett. h, D.L. 70/2011). Al 25 settembre 2026 le prossime scadenze sono mercoledì 30 settembre 2026 per il secondo trimestre e lunedì 30 novembre 2026 per il terzo.
| Trimestre | Scadenza ordinaria | Scadenza per le fatture del 2026 | Codice tributo F24 |
|---|---|---|---|
| 1° trimestre (gennaio-marzo) | 31 maggio | lunedì 1° giugno 2026 (il 31 maggio era domenica) | 2521 |
| 2° trimestre (aprile-giugno) | 30 settembre | mercoledì 30 settembre 2026 | 2522 |
| 3° trimestre (luglio-settembre) | 30 novembre | lunedì 30 novembre 2026 | 2523 |
| 4° trimestre (ottobre-dicembre) | 28 febbraio dell'anno dopo (29 se bisestile) | lunedì 1° marzo 2027 (il 28 febbraio 2027 è domenica) | 2524 |
| Sanzioni del versamento tardivo o omesso | - | - | 2525 |
| Interessi | - | - | 2526 |
Nell'F24, da presentare in via telematica, i codici vanno nella sezione «Erario», nella colonna degli importi a debito versati, con l'anno a cui si riferisce il versamento nel formato AAAA (risoluzione 42/E/2019). Se ti avvali dei rinvii, cioè primo trimestre entro il 30 settembre quando l'imposta non supera 5.000 euro, oppure primo e secondo entro il 30 novembre quando insieme non superano 5.000 euro, usi comunque i codici dei trimestri a cui l'imposta si riferisce, 2521 e 2522: lo precisa la guida dell'Agenzia delle Entrate aggiornata a giugno 2026. In alternativa all'F24 il pagamento si fa dal portale Fatture e corrispettivi indicando l'IBAN di un conto intestato a te, sul quale viene addebitato l'importo calcolato dall'Agenzia.
Cosa fare adesso
- Apri il portale Fatture e corrispettivi e controlla il secondo trimestre 2026: l'importo compare entro il 20 settembre e si versa entro mercoledì 30 settembre 2026, insieme al primo trimestre se lo avevi rinviato. Se primo e secondo trimestre insieme non superano 5.000 euro, puoi versare entro il 30 novembre.
- Rileggi le fatture del terzo trimestre senza IVA oltre 77,47 euro e verifica che abbiano BolloVirtuale = SI. In OreFattura, con l'automatismo attivo com'è di partenza, il bollo di 2 euro entra in fattura quando gli importi non soggetti a IVA superano 77,47 euro, con BolloVirtuale nell'XML e la dicitura del DPR 642/1972 nel PDF, e l'interruttore si può spegnere: è uno dei passaggi con cui le ore lavorate diventano una fattura elettronica.
- Se in fattura hai spese anticipate per conto del cliente, verifica con il commercialista se il bollo è dovuto: sulle anticipazioni di tributi può valere un'esenzione.
Domande frequenti sull'imposta di bollo in fattura elettronica
All'Erario lo versa chi emette la fattura: l'Agenzia delle Entrate segnala le fatture senza bollo dovuto al cedente o prestatore, che ne risponde anche quando il documento è emesso da un terzo per suo conto. Nella fattura del forfettario, come indica l'Agenzia, i 2 euro sono compresi nell'importo totale del documento.
No. Sulle fatture elettroniche l'imposta di bollo si versa con modalità esclusivamente telematica (art. 6, comma 1, DM 17 giugno 2014) e, come chiarisce l'Agenzia delle Entrate nelle FAQ, si assolve solo in quel modo: non si compra e non si applica un contrassegno adesivo. Si valorizza a «SI» il campo BolloVirtuale del file XML e si versano 2 euro per fattura alla scadenza del trimestre.
2 euro per fattura, quando è dovuta. Anche se nel campo ImportoBollo si scrive un valore diverso, l'Agenzia delle Entrate determina 2 euro per ogni fattura elettronica con BolloVirtuale valorizzato a «SI».
No, solo su quelle oltre 77,47 euro. Le fatture elettroniche del forfettario sono emesse senza applicazione dell'IVA, con natura N2.2 (art. 1, commi da 54 a 89, legge 190/2014): sopra quella soglia il bollo da 2 euro è dovuto, fino a 77,47 euro no.
L'Agenzia delle Entrate la inserisce nell'elenco B del trimestre, nel portale Fatture e corrispettivi, e l'imposta entra nell'importo da versare. Se invece ritieni che il bollo non sia dovuto, puoi togliere la fattura dall'elenco B entro l'ultimo giorno del mese successivo al trimestre e fornire le motivazioni in caso di verifica.
Lunedì 30 novembre 2026. Riguarda le fatture elettroniche del trimestre luglio-settembre 2026: l'Agenzia delle Entrate mette l'importo dovuto nel portale Fatture e corrispettivi entro il 15 novembre e lo puoi pagare con addebito sul conto dal portale oppure con F24 e codice tributo 2523 (DM 17 giugno 2014, art. 6, comma 2; risoluzione 42/E/2019).
I codici dei trimestri a cui l'imposta si riferisce: 2521 per il primo e 2522 per il secondo, non il 2523 del terzo. Il rinvio al 30 novembre è ammesso quando il bollo di primo e secondo trimestre insieme non supera 5.000 euro, e la guida dell'Agenzia delle Entrate aggiornata a giugno 2026 precisa che i codici restano quelli dei trimestri di origine.
Dal 1º gennaio 2027 il DPR 642/1972 lascia il posto al testo unico dell'imposta di registro e degli altri tributi indiretti (D.Lgs. 123/2025), la cui applicazione è stata rinviata di un anno dal D.L. 200/2025. Il bollo sulle fatture elettroniche e l'obbligo in solido di chi le emette sono negli articoli 152 e 159.
Il bollo si decide quando nasce la fattura
Se ogni trimestre ricontrolli a mano quali fatture superano 77,47 euro, il bollo dimenticato lo ritrovi nell'elenco B. Conviene che la fattura esca già con natura, dicitura e bollo al loro posto.
Prova di 14 giorni, la carta serve per attivare la sottoscrizione, la disdetta si fa in autonomia e l'accesso resta fino alla fine del periodo pagato.