Certificazione Unica nel cassetto fiscale: dove trovarla e cosa fare se manca
La Certificazione Unica si consulta nel cassetto fiscale, fra le Dichiarazioni fiscali, dopo l'accesso con SPID, CIE o CNS. La rilascia il sostituto d'imposta entro il 16 marzo; per il lavoro autonomo abituale l'invio all'Agenzia arriva fino al 30 aprile. Se manca o è sbagliata si chiede a chi ha pagato; per i compensi pagati a un forfettario può non esistere.
La CU la trovi nel cassetto fiscale, ma deve mandarla chi ti ha pagato
Dove cercarla, entro quando deve arrivare nel 2026 e nel 2027, e a chi chiederla se manca o se ha importi sbagliati.
Dove trovo la CU nel cassetto fiscale?
La Certificazione Unica si trova nel cassetto fiscale, nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate: dopo l'accesso con SPID, CIE o CNS, le CU arrivate all'Agenzia sono consultabili fra le «Dichiarazioni fiscali». La CU la rilascia il sostituto d'imposta, cioè chi ti ha pagato trattenendo una ritenuta: il datore di lavoro, l'ente pensionistico o il cliente che ha applicato la ritenuta d'acconto. Se nel cassetto non c'è, la chiedi a lui; se è sbagliata, la correzione spetta a lui. Nel cassetto ci sono le CU, non le tue fatture e i tuoi incassi: quelli lo studio li può vedere dall'area gratuita del commercialista su fatture e prima nota di OreFattura, il software italiano che porta le ore lavorate fino alla fattura elettronica trasmessa al Sistema di Interscambio.
In sintesi
- La CU la rilascia il sostituto d'imposta per lavoro dipendente e assimilati, lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi e locazioni brevi (art. 4, comma 6-ter, DPR 322/1998).
- Va consegnata entro il 16 marzo dell'anno successivo al pagamento; all'Agenzia va entro il 16 marzo, o entro il 30 aprile se contiene solo lavoro autonomo abituale o provvigioni non occasionali (comma 6-quinquies, regola in vigore dal 2026).
- Nel cassetto fiscale le CU pervenute all'Agenzia sono fra le «Dichiarazioni fiscali», e i loro dati entrano nella dichiarazione precompilata.
- Se la CU ha errori, ci si rivolge al sostituto d'imposta, che corregge i dati (istruzioni della CU 2026).
- Dall'anno d'imposta 2024 chi paga compensi a un forfettario è esonerato dalla CU (comma 6-septies). Regole verificate al 13 ottobre 2026.
Quali redditi certifica la CU e chi te la deve dare?
La Certificazione Unica è il documento con cui il sostituto d'imposta attesta le somme che ti ha pagato, le ritenute operate, le detrazioni effettuate e i contributi previdenziali (art. 4, comma 6-ter, DPR 322/1998). Il sostituto d'imposta è chi, pagandoti, trattiene una ritenuta e la versa al posto tuo: come funziona lo spiega la guida su chi applica e versa la ritenuta d'acconto. Per il periodo d'imposta 2025 la CU 2026 copre le famiglie di redditi qui sotto; chi lavora senza partita IVA trova il quadro completo nella pagina sulla prestazione occasionale con ritenuta.
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Lavoro dipendente e assimilati
Stipendi, pensioni e redditi assimilati: la CU la rilasciano il datore di lavoro o l'ente pensionistico.
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Lavoro autonomo abituale
Compensi del professionista pagati da un sostituto d'imposta che applica la ritenuta d'acconto. All'Agenzia la CU arriva entro il 30 aprile.
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Prestazione occasionale
Lavoro autonomo non esercitato abitualmente, con la causale M nella CU: consegna e invio all'Agenzia entro il 16 marzo.
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Provvigioni
Commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento d'affari: le provvigioni non occasionali vanno all'Agenzia entro il 30 aprile.
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Redditi diversi e locazioni brevi
I redditi diversi dell'art. 67, comma 1, TUIR e i corrispettivi delle locazioni brevi, certificati dagli intermediari immobiliari.
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Compensi pagati a un forfettario
Dall'anno d'imposta 2024 chi paga un forfettario è esonerato dal rilascio e dall'invio della CU (art. 4, comma 6-septies, DPR 322/1998).
Come si consulta la CU nel cassetto fiscale e nella precompilata?
La Certificazione Unica si consulta nel cassetto fiscale dell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, fra le «Dichiarazioni fiscali», e i suoi dati compaiono anche nella dichiarazione precompilata, nella sezione «Certificazione unica». L'Agenzia mette a disposizione i dati delle CU che le sono arrivate solo nell'area autenticata del sito (art. 4, comma 6-sexies, DPR 322/1998).
Entra nell'area riservata
Con SPID, CIE o CNS
Professionisti e imprese possono usare anche le credenziali Entratel o Fisconline rilasciate dall'Agenzia; per i cittadini, dal 1º ottobre 2021, valgono solo SPID, CIE e CNS. Con le stesse credenziali si apre anche il portale Fatture e Corrispettivi.
Apri il cassetto fiscale
Sezione «Dichiarazioni fiscali»
Fra le Dichiarazioni fiscali sono consultabili le CU pervenute all'Agenzia delle Entrate: se il sostituto d'imposta non l'ha ancora trasmessa, lì non la trovi. Cosa contiene il resto del cassetto, e perché le fatture elettroniche stanno in un altro portale, lo spiega la guida al cassetto fiscale e alle fatture elettroniche.
Controlla la precompilata
Sezione «Certificazione unica»
Nel 2026 il 730 precompilato è stato disponibile dal 30 aprile e il modello Redditi Persone fisiche dal 20 maggio, dopo il termine del 30 aprile per le CU di lavoro autonomo. I dati della CU vanno verificati: nella precompilata si possono rettificare quelli non corretti e integrare quelli mancanti.
Entro quando deve arrivarti la CU nel 2026 e nel 2027?
La CU va consegnata a chi ha ricevuto i pagamenti entro il 16 marzo dell'anno successivo, ed entro la stessa data va trasmessa all'Agenzia delle Entrate; solo per il lavoro autonomo abituale e le provvigioni non occasionali l'invio arriva al 30 aprile (art. 4, commi 6-quater e 6-quinquies, DPR 322/1998).
| Scadenza | CU 2026 (redditi 2025) | CU 2027 (redditi 2026) |
|---|---|---|
| Consegna a chi è stato pagato | 16 marzo 2026 | 16 marzo 2027 |
| Invio all'Agenzia: dipendenti, prestazioni occasionali, redditi diversi | 16 marzo 2026 | 16 marzo 2027 |
| Invio all'Agenzia: solo lavoro autonomo abituale o provvigioni non occasionali | 30 aprile 2026 | 30 aprile 2027 |
| Invio all'Agenzia: solo redditi esenti o non dichiarabili con la precompilata | 2 novembre 2026 | termine della dichiarazione dei sostituti d'imposta |
Le date 2026 sono quelle della scheda dell'Agenzia aggiornata al 16 gennaio 2026. Le date 2027 applicano la regola del DPR 322/1998, che il testo unico adempimenti e accertamento lascia in vigore (art. 75 D.Lgs. 141/2026): al 13 ottobre 2026 non abbiamo trovato una scheda dell'Agenzia sulla CU 2027.
Stipendio o pensione
Per i redditi del 2026 il datore di lavoro o l'ente pensionistico consegna la CU e la trasmette all'Agenzia entro il 16 marzo 2027. I suoi dati entrano nella dichiarazione precompilata.
Professionista con ritenuta
Il cliente sostituto d'imposta ti consegna la CU entro il 16 marzo, ma può trasmetterla all'Agenzia fino al 30 aprile: se la invia a fine aprile, nel cassetto fiscale la vedi solo dopo.
Partita IVA forfettaria
Chi paga un forfettario non applica la ritenuta e, dall'anno d'imposta 2024, è esonerato dalla CU: per quei compensi il riferimento sono le tue fatture e gli incassi, come spiega la guida su cosa deve tenere chi è in regime forfettario.
Cosa fare se la CU manca o è sbagliata?
Se la Certificazione Unica manca o contiene errori, ci si rivolge al sostituto d'imposta che ha fatto i pagamenti: il rilascio è un suo obbligo (art. 4, comma 6-quater, DPR 322/1998) e, secondo le istruzioni della CU 2026, è il sostituto che «procederà alla correzione dei dati». Chi ha ricevuto la CU non la corregge e non la trasmette da sé. Questi sono i casi che si presentano più spesso.
Nel cassetto compaiono solo le CU pervenute all'Agenzia: per il lavoro autonomo abituale il sostituto ha tempo fino al 30 aprile, quindi a marzo può non esserci ancora. Dopo le scadenze, se manca, chiedila a chi ti ha pagato. Se sei forfettario, per i compensi della partita IVA la CU può non esistere affatto.
Confronta compenso, ritenuta e data con i tuoi documenti e segnala la differenza al sostituto d'imposta. Le istruzioni della CU 2026 prevedono che il sostituto sostituisca o annulli una CU già trasmessa con un nuovo invio, separato da quello delle CU ordinarie.
Se il sostituto ti consegna una CU diversa da quella trasmessa entro il 16 marzo o il 30 aprile, deve scriverlo nelle annotazioni (codice CF). Chi usa la precompilata deve allora modificarla con i dati dell'ultima CU ricevuta.
La precompilata riporta i dati delle CU arrivate all'Agenzia, ma il contribuente deve verificare che siano corretti: può rettificare i dati sbagliati e integrare quelli mancanti prima dell'invio.
Cosa fare adesso
- Dopo il 16 marzo apri il cassetto fiscale e confronta le CU arrivate con i pagamenti con ritenuta che hai ricevuto nell'anno; se lavori come professionista abituale, ricontrolla dopo il 30 aprile.
- Se una CU manca o ha importi diversi, scrivi a chi ti ha pagato chiedendo il rilascio o la correzione, prima di inviare la dichiarazione dei redditi.
- Se la dichiarazione la prepara il commercialista, verifica che abbia la delega alla consultazione del tuo cassetto fiscale: con la delega può vedere e scaricare le tue CU, e tu vedi nel cassetto chi le ha scaricate.
Domande frequenti sulla Certificazione Unica
No, per i compensi pagati a chi è in regime forfettario la Certificazione Unica non è dovuta: dall'anno d'imposta 2024 i sostituti d'imposta che li pagano sono esonerati dal rilascio, dalla consegna e dall'invio all'Agenzia (art. 4, comma 6-septies, DPR 322/1998). Lo stesso vale per il regime di vantaggio. Il forfettario può comunque ricevere una CU per altri redditi, per esempio uno stipendio da lavoro dipendente.
La CU di una prestazione occasionale va consegnata entro il 16 marzo dell'anno successivo al pagamento e trasmessa all'Agenzia delle Entrate entro la stessa data: il termine del 30 aprile vale solo per il lavoro autonomo abituale. Nella CU la prestazione compare con la causale M, «prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente», e i compensi entrano nella dichiarazione precompilata.
Sì, il sostituto d'imposta rischia 100 euro per ogni Certificazione Unica omessa, tardiva o errata, fino a 50.000 euro per sostituto (art. 4, comma 6-quinquies, DPR 322/1998, testo in vigore al 13 ottobre 2026). La sanzione non si applica se la CU corretta è trasmessa entro cinque giorni dalla scadenza e scende a un terzo, con un massimo di 20.000 euro, se è trasmessa entro sessanta giorni.
La Certificazione Unica si può ricevere in formato elettronico se il sostituto d'imposta lo sceglie e chi la riceve ha gli strumenti per aprirla e stamparla; altrimenti va consegnata su carta (istruzioni della CU 2026, risoluzione n. 145 del 21 dicembre 2006). In ogni caso le CU trasmesse all'Agenzia delle Entrate restano consultabili nel cassetto fiscale.
Il commercialista può consultare e scaricare le tue Certificazioni Uniche se lo hai delegato alla consultazione del cassetto fiscale: l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione degli intermediari delegati uno scarico massivo delle CU. Nel tuo cassetto vedi l'elenco degli intermediari che le hanno scaricate e, se usi l'app IO, ricevi anche una notifica sullo smartphone.
Le CU il commercialista le trova nel cassetto. E le tue fatture?
Nell'area del commercialista lo studio entra gratis, non occupa posti del tuo piano e vede solo ciò che condividi: fatture emesse e ricevute con lo stato SdI, prima nota e rate.
Lo studio scrive una sola cosa, gli F24 da pagare. Le condivisioni si cambiano o si revocano in ogni momento.