Cassetto fiscale: cos'è, come si accede e dove trovi le fatture elettroniche
Al cassetto fiscale si entra dall'area riservata dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Le fatture elettroniche però non sono lì: sono nel portale Fatture e Corrispettivi, alla voce «Fatture elettroniche e altri dati Iva», consultabili fino al 31 dicembre del secondo anno successivo. Cosa contiene il cassetto, come si delega al commercialista e cosa conviene tenere anche altrove.
Al cassetto fiscale entri con SPID, CIE o CNS, ma le fatture elettroniche sono in Fatture e Corrispettivi
Dove si entra, cosa contiene il cassetto, dove si trovano davvero le fatture, per quanto tempo restano consultabili e come si delega il commercialista.
Dove si entra nel cassetto fiscale e dove sono le fatture elettroniche?
Al cassetto fiscale si entra dall'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, con SPID, CIE o CNS; professionisti e imprese possono usare anche le credenziali Entratel o Fisconline rilasciate dall'Agenzia. Le fatture elettroniche però non compaiono nell'elenco del cassetto: si consultano nel portale Fatture e Corrispettivi, a cui si accede con le stesse credenziali, dal box «Consultazione», voce «Fatture elettroniche e altri dati Iva». Lì ci sono le fatture emesse e ricevute passate dal Sistema di Interscambio (SdI), consultabili fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla ricezione. Nel cassetto restano dati anagrafici, dichiarazioni, versamenti, rimborsi e comunicazioni dell'Agenzia. Se le fatture ti servono soprattutto per passarle allo studio, vale la pena sapere anche come condividere le fatture con il commercialista.
In sintesi
- Il cassetto fiscale è nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate: si entra con SPID, CIE o CNS, oppure con le credenziali Entratel o Fisconline se si è professionisti o imprese.
- Contiene dati anagrafici, dichiarazioni dei redditi e Certificazioni Uniche, versamenti, rimborsi, atti registrati, crediti IVA e le comunicazioni dell'Agenzia.
- Le fatture elettroniche si consultano in Fatture e Corrispettivi, alla voce «Fatture elettroniche e altri dati Iva», fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla ricezione da parte del SdI; dopo restano i soli dati fattura.
- Dal 20 marzo 2024 per consultare le fatture non serve più l'adesione al servizio (avviso dell'Agenzia del 15 marzo 2024).
- La consultazione del cassetto e delle fatture si delega al commercialista con la delega unica (provvedimento del 2 ottobre 2024), valida fino al 31 dicembre del quarto anno successivo. Regole verificate sulle pagine dell'Agenzia il 26 settembre 2026.
Cosa contiene il cassetto fiscale?
Per l'Agenzia delle Entrate il cassetto fiscale è il servizio che consente la consultazione e la gestione delle proprie informazioni fiscali. Al titolare di partita IVA offre anche un QR-Code con la partita IVA e l'indirizzo telematico eventualmente scelto per ricevere le fatture elettroniche, da mostrare ai fornitori: è lo stesso dato di cos'è il codice destinatario SDI. Le fatture, invece, non sono in questo elenco. Ci sono invece le Certificazioni Uniche arrivate all'Agenzia, fra le «Dichiarazioni fiscali»: entro quando devono arrivare e a chi chiederle se mancano lo spiega la guida su dove trovare la CU nel cassetto fiscale.
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Dati anagrafici
I tuoi dati anagrafici, con il domicilio fiscale e l'ufficio dell'Agenzia competente in base al domicilio.
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Dichiarazioni
Le dichiarazioni dei redditi presentate, le Certificazioni Uniche e le scelte per la destinazione del 2, 5 e 8 per mille.
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Versamenti e rimborsi
I versamenti effettuati e i rimborsi che ti riguardano.
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Atti registrati
Contratti di locazione, successioni, atti pubblici e gli altri atti registrati a tuo nome.
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L'Agenzia scrive
Le eventuali comunicazioni di invito alla compliance e le comunicazioni di irregolarità.
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Crediti, ISA e VIES
Crediti IVA, crediti agevolativi e contributi a fondo perduto, dati ISA, concordato preventivo biennale e stato di iscrizione al VIES.
Come si trovano le fatture elettroniche in Fatture e Corrispettivi?
Entra nell'area riservata
Con le stesse credenziali del cassetto fiscale
Il portale Fatture e Corrispettivi è un'area riservata ai titolari di partita IVA: si entra con SPID, CIE, CNS oppure con le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall'Agenzia delle Entrate.
Apri «Fatture elettroniche e altri dati Iva»
Nel box «Consultazione» della home page del portale
Secondo la guida dell'Agenzia, qui sono messe a disposizione tutte le fatture elettroniche e le note di variazione emesse e ricevute correttamente attraverso il SdI.
Scegli emesse, ricevute o messe a disposizione
Oppure cerca la singola fattura
Le «messe a disposizione» sono le fatture di acquisto con ricevuta di impossibilità di consegna, in attesa che tu le prenda in visione. Una fattura si cerca anche con l'identificativo assegnato dal SdI o con la ricerca avanzata, per partita IVA o codice fiscale della controparte e per importo imponibile.
Apri il dettaglio e scarica il file
Dalla lente di ingrandimento nell'ultima colonna
Ogni riga mostra numero, data, controparte, imponibile, imposta e bollo; le fatture consegnate hanno una spunta verde, quelle non consegnate e da prendere in visione un simbolo rosso. Le ricevute di scarto e di consegna sono invece in «Monitoraggio delle ricevute dei file trasmessi», per periodi di al massimo 7 giorni. Cosa vuol dire ciascuna lo spiega la guida alle ricevute del Sistema di Interscambio e al loro significato.
Per quanto tempo restano consultabili le fatture: un esempio
Il servizio di consultazione dell'Agenzia delle Entrate tiene i file delle fatture fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte del SdI; dopo restano consultabili solo i «dati fattura», cioè i dati di sintesi, fino al 31 dicembre dell'ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento. Prendiamo una fattura di un fornitore ricevuta dal SdI il 10 marzo 2026.
1. Il file: fino al 31 dicembre 2028
La ricezione è del 2026: il secondo anno successivo è il 2028. Fino al 31 dicembre 2028 la fattura si apre e se ne scarica il file.
2. Poi solo i dati fattura
Se la dichiarazione di riferimento è presentata nel 2027, i dati di sintesi restano fino al 31 dicembre 2035, ottavo anno successivo. Il file della fattura, però, dal portale non si scarica più.
3. Consultare non è conservare
L'Agenzia distingue i due servizi: la consultazione serve a vedere e scaricare la copia del file, la conservazione a norma del Codice dell'amministrazione digitale custodisce l'originale nel tempo. È un servizio gratuito separato, a cui si aderisce.
Quali errori si fanno cercando le fatture nel cassetto fiscale?
La scheda dell'Agenzia sul cassetto fiscale elenca dati anagrafici, dichiarazioni, versamenti, rimborsi, atti e comunicazioni, non le fatture elettroniche. Le fatture sono nel portale Fatture e Corrispettivi, box «Consultazione», a cui si entra con le stesse credenziali.
Il file resta consultabile fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla ricezione; poi restano solo i dati di sintesi. La consultazione non è conservazione: per custodire l'originale serve il servizio di conservazione, distinto.
Molte pagine, anche dell'Agenzia, parlano ancora dell'adesione da fare entro il 2021. Con l'avviso del 15 marzo 2024 l'Agenzia ha comunicato che dal 20 marzo 2024 non è più necessario aderire per consultare le fatture.
Con la delega unica si conferiscono all'intermediario, in una sola operazione, il cassetto fiscale delegato, la consultazione delle fatture elettroniche e anche i servizi dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. La differenza fra le due agenzie è spiegata nella guida sulla delega all'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Cosa fare adesso
- Controlla con quale strumento entri nell'area riservata (SPID, CIE o CNS, oppure Entratel o Fisconline se sei professionista o impresa) e, se il commercialista deve vedere cassetto e fatture, conferiscigli la delega unica per il cassetto fiscale e per la consultazione delle fatture elettroniche.
- Scarica i file delle fatture che ti servono prima del 31 dicembre del secondo anno successivo alla ricezione, e decidi con il commercialista come conservarle a norma, per esempio con il servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate.
- Tieni le fatture anche dove lavori ogni giorno. In OreFattura le fatture dei fornitori arrivano ogni mattina con l'XML originale, accanto a quelle emesse, se hai comunicato ai fornitori il codice destinatario del tuo spazio di lavoro; se le condividi, lo studio vede emesse e ricevute con lo stato SdI e degli incassi nell'area gratuita in cui il commercialista vede fatture e incassi. Il portale dell'Agenzia resta il riferimento ufficiale.
Domande frequenti sul cassetto fiscale e sulle fatture
Sì, con la CIE o con la CNS. Professionisti e imprese possono usare anche le credenziali Entratel o Fisconline rilasciate dall'Agenzia; per i cittadini, dal 1° ottobre 2021 l'accesso è solo con SPID, CIE o CNS.
Sì, se gli conferisci la delega unica e i dati della delega arrivano all'Agenzia, dall'area riservata o tramite lo stesso intermediario. Si delega agli intermediari abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni (art. 3, comma 3, DPR 322/1998); la delega vale fino al 31 dicembre del quarto anno successivo e non mostra le scelte del 2, 5 e 8 per mille.
Sì, nell'area riservata del sito dell'Agenzia, con SPID, CIE o CNS; per il consumatore finale questo servizio non è delegabile a un intermediario. Il privato non è obbligato a ricevere la fattura in formato elettronico: la copia che gli consegna il venditore è valida. Come si compila la fattura dal lato di chi la emette lo spiega la guida sul codice destinatario per i privati.
È un codice a barre bidimensionale che il titolare di partita IVA genera dal cassetto fiscale: contiene la partita IVA e l'indirizzo telematico eventualmente scelto per ricevere le fatture elettroniche. Si stampa o si tiene sul telefono per dare ai fornitori i dati di fatturazione.
No. Con l'avviso del 15 marzo 2024 l'Agenzia delle Entrate ha comunicato che dal 20 marzo 2024 non è più necessaria l'adesione: le fatture trasmesse al SdI sono consultabili fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla ricezione.
Le fatture servono al commercialista ogni mese?
Nell'area del commercialista lo studio entra gratis, con credenziali proprie, e vede solo ciò che condividi: fatture emesse e ricevute con lo stato SdI, XML con indice CSV, prima nota e rate.
Non sostituisce la delega sul portale dell'Agenzia delle Entrate: sono due strumenti diversi, e il cassetto fiscale resta il riferimento ufficiale.