Cedente, cessionario e committente: chi è chi nella fattura elettronica

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Il cedente o prestatore vende il bene o presta il servizio ed emette la fattura; il cessionario o committente è il cliente che compra o riceve il servizio. Cosa dicono gli artt. 2, 3, 17 e 21 del DPR 633/1972, cosa contengono i blocchi CedentePrestatore e CessionarioCommittente dell'XML secondo le specifiche tecniche 1.9.1, chi sono rappresentante fiscale e soggetto emittente, con tre esempi: azienda, forfettario e privato.

Chi vende emette la fattura, chi compra la riceve: cedente e cessionario sono i due lati di ogni fattura

Cosa significano cedente, prestatore, cessionario e committente, dove stanno nel file XML della fattura elettronica e come si compilano per un'azienda, un forfettario e un privato.

Chi sono il cedente e il cessionario in una fattura?

Il cedente o prestatore è chi vende il bene o presta il servizio ed emette la fattura; il cessionario o committente è il cliente, cioè chi acquista il bene o riceve il servizio. Le due coppie di nomi seguono il tipo di operazione: cedente e cessionario per la cessione di beni (art. 2 DPR 633/1972), prestatore e committente per la prestazione di servizi (art. 3). Un consulente che fattura una consulenza a una società è quindi il prestatore, e la società è la committente. L'art. 21, comma 2, chiede in fattura i dati di entrambe le parti, e il file XML della fattura elettronica li tiene in due blocchi obbligatori, CedentePrestatore e CessionarioCommittente. Il Sistema di Interscambio (SdI) controlla partite IVA e codici fiscali e scarta il file se non li trova in Anagrafe Tributaria: per questo la cura delle anagrafiche è uno dei criteri per capire come scegliere un software di fatturazione elettronica.

In sintesi

  • Cedente o prestatore: chi vende il bene o presta il servizio ed emette la fattura, o la fa emettere per suo conto al cliente o a un terzo restandone responsabile (art. 21, comma 1, DPR 633/1972). Cessionario o committente: chi acquista o riceve.
  • Cessione di beni: atto a titolo oneroso che trasferisce la proprietà o un diritto reale di godimento (art. 2). Prestazione di servizi: prestazione verso corrispettivo che nasce da obbligazioni di fare, non fare e permettere (art. 3).
  • Nel file XML i blocchi CedentePrestatore e CessionarioCommittente sono obbligatori; senza partita IVA né codice fiscale del cessionario il SdI scarta il file (errore 00417, specifiche tecniche 1.9.1).
  • L'IVA è dovuta di regola da chi effettua l'operazione (art. 17); con l'inversione contabile la paga il cessionario soggetto passivo.
  • Verificato al 1° ottobre 2026. Dal 1° gennaio 2027 gli artt. 2, 3 e 17 diventano gli artt. 5, 10 e 64 del testo unico IVA (D.Lgs. 10/2026).

Che differenza c'è fra cedente, prestatore, cessionario e committente?

Cedente, prestatore, cessionario e committente sono quattro nomi per due ruoli: chi fornisce e chi riceve. La scelta della parola dipende solo dall'oggetto dell'operazione, un bene o un servizio, come la definiscono gli articoli 2 e 3 del DPR 633/1972. Nella fattura elettronica la distinzione sparisce: il fornitore sta sempre nel blocco CedentePrestatore e il cliente sempre nel blocco CessionarioCommittente. Accanto ai due ruoli principali la legge e le specifiche tecniche ne prevedono altri due, il rappresentante fiscale e il terzo che emette la fattura per conto del cedente: li trovi nella tabella.

  • Cedente

    Chi trasferisce la proprietà di un bene, o un diritto reale di godimento, verso un corrispettivo. È chi emette la fattura: il negozio, il produttore, il rivenditore.

  • Prestatore

    Chi esegue un servizio verso corrispettivo, per esempio con un contratto d'opera, di appalto o di mandato. È il ruolo di professionisti, consulenti e agenzie quando fatturano.

  • Cessionario

    Chi acquista il bene e riceve la fattura. La parola viene da «cessione»: il cessionario è la parte a cui il bene viene ceduto.

  • Committente

    Chi commissiona e paga il servizio: l'azienda che chiede una consulenza, il cliente privato che fa progettare un impianto. In fattura ha lo stesso posto del cessionario.

TermineChi èOperazioneBlocco del file XML
CedenteChi vende il bene ed emette la fatturaCessione di beni (art. 2)CedentePrestatore
PrestatoreChi presta il servizio ed emette la fatturaPrestazione di servizi (art. 3)CedentePrestatore
CessionarioChi acquista il beneCessione di beniCessionarioCommittente
CommittenteChi riceve e paga il servizioPrestazione di serviziCessionarioCommittente
Rappresentante fiscaleChi adempie in Italia gli obblighi IVA di un soggetto non residente e risponde in solido con lui (art. 17, terzo comma)Operazioni di non residenti senza stabile organizzazioneRappresentanteFiscale del cedente, o il sotto-blocco omonimo dentro CessionarioCommittente
Soggetto emittente diverso dal cedenteIl cliente o un terzo che emette la fattura per conto del cedente, che ne resta responsabile (art. 21, comma 1)Fattura emessa dal cliente o da un terzoSoggettoEmittente: CC se emette il cliente, TZ se emette un terzo, i cui dati vanno in TerzoIntermediarioOSoggettoEmittente

Cosa contengono i blocchi CedentePrestatore e CessionarioCommittente dell'XML?

Il blocco CedentePrestatore contiene i dati anagrafici e fiscali di chi emette la fattura, il blocco CessionarioCommittente quelli del cliente. Entrambi stanno nell'intestazione del file, FatturaElettronicaHeader, che le specifiche tecniche dell'Agenzia delle Entrate (versione 1.9.1 del 31 marzo 2026) rendono obbligatoria e unica in ogni fattura. Ecco i blocchi dell'intestazione nell'ordine in cui compaiono, con i campi principali e i controlli del SdI.

01

DatiTrasmissione

Dove il SdI deve recapitare la fattura

Prima delle parti vengono i dati della trasmissione. Il campo CodiceDestinatario indica il canale del cliente: vale 0000000 quando il cliente riceve alla PEC indicata nel campo PECDestinatario o quando il suo canale non si conosce, XXXXXXX quando il cliente non è stabilito in Italia.

02

CedentePrestatore

Chi emette: obbligatorio

DatiAnagrafici con partita IVA (IdPaese e IdCodice), codice fiscale, Denominazione per le società oppure Nome e Cognome per le persone fisiche, dati dell'albo professionale se c'è e RegimeFiscale (RF01 ordinario, RF19 forfettario). Poi Sede, che è la sede legale per le società e il domicilio fiscale per ditte individuali e lavoratori autonomi, IscrizioneREA per le società iscritte nel registro delle imprese e Contatti. Se la partita IVA non esiste in Anagrafe Tributaria il file è scartato (errore 00301). Come si compilano gli altri dati della fattura è spiegato nella guida su come fare una fattura elettronica passo per passo.

03

RappresentanteFiscale

Solo se il cedente ne ha uno in Italia

Si compila quando il cedente o prestatore si avvale di un rappresentante fiscale in Italia: partita IVA, codice fiscale e anagrafica del rappresentante. Nella fattura di chi opera solo in Italia resta vuoto.

04

CessionarioCommittente

Il cliente: obbligatorio

DatiAnagrafici con partita IVA, codice fiscale o entrambi: se mancano tutti e due il file è scartato (errore 00417), se la partita IVA non esiste in Anagrafe Tributaria anche (00305), e lo stesso se partita IVA e codice fiscale appartengono a soggetti diversi (00324). Poi Anagrafica, Sede ed eventuali StabileOrganizzazione in Italia e RappresentanteFiscale del cliente non residente.

05

TerzoIntermediarioOSoggettoEmittente e SoggettoEmittente

Quando la fattura non la emette il cedente

Se la fattura è emessa da un soggetto diverso dal cedente, il campo SoggettoEmittente vale CC quando la emette il cessionario o committente e TZ quando la emette un terzo, i cui dati vanno nel blocco TerzoIntermediarioOSoggettoEmittente. I ruoli di cedente e cessionario non cambiano.

Chi è il cedente e chi il cessionario: tre esempi

Tre fatture per servizi, tre clienti diversi. In tutti e tre i casi chi lavora è il prestatore e chi paga è il committente: cambia come si compilano i due blocchi, non chi sta da quale parte. Nomi e dati sono di esempio. Per vedere una fattura intera, con tutti i dati obbligatori dell'art. 21 e i conti di rivalsa, IVA e ritenuta, c'è il modello di fattura con un esempio compilato.

1. Professionista che fattura a un'azienda

Un ingegnere in regime ordinario fattura una consulenza a una Srl. È il prestatore: partita IVA, nome e cognome, dati dell'albo, domicilio fiscale, RegimeFiscale RF01. La Srl è la committente: partita IVA, Denominazione e sede. Se la partita IVA della Srl non esiste in Anagrafe Tributaria, il SdI scarta il file.

2. Forfettario

Una grafica in regime forfettario fattura a un'agenzia. Resta la prestatrice come chiunque altro: cambia il RegimeFiscale, RF19, e le righe vanno ad aliquota 0% con natura N2.2. L'agenzia è la committente. Campo per campo, è la fattura elettronica del forfettario.

3. Privato come cessionario

Un architetto fattura un progetto a un privato senza partita IVA. Il committente si identifica con il codice fiscale (art. 21, comma 2, lett. f, DPR 633/1972), con nome, cognome e residenza; il CodiceDestinatario è 0000000 se non ha un canale. Cosa consegnare al cliente lo spiega la guida al codice destinatario per i privati.

Quali errori si fanno più spesso con cedente e cessionario?

Il blocco CessionarioCommittente vuole almeno uno fra partita IVA e codice fiscale. Un privato non ha partita IVA: se manca anche il codice fiscale, il Sistema di Interscambio scarta il file con l'errore 00417.

Il SdI verifica in Anagrafe Tributaria la partita IVA italiana del cessionario o committente: se non la trova scarta il file (errore 00305). Lo stesso controllo vale per il codice fiscale (00306) e per la partita IVA del cedente (00301).

Se nello stesso blocco partita IVA e codice fiscale appartengono a soggetti diversi, il file è scartato: errore 00320 sul cedente, 00324 sul cessionario. Succede per esempio quando si mette la partita IVA della società e il codice fiscale del suo amministratore.

Per il cedente o prestatore le specifiche tecniche chiedono nella Sede la sede legale, se è una società, o il domicilio fiscale, se è una ditta individuale o un lavoratore autonomo. L'indirizzo dell'ufficio o del negozio, se diverso, non è il dato richiesto.

Anche quando la fattura è emessa dal cessionario per conto del cedente, il cedente resta nel blocco CedentePrestatore e resta responsabile della fattura (art. 21, comma 1, DPR 633/1972): il cliente compare come cessionario e il campo SoggettoEmittente vale CC. Invertire i blocchi significa dichiarare che a vendere è stato il cliente.

Cosa fare adesso

  1. Prima di emettere la prossima fattura, chiedi al cliente denominazione o nome e cognome, sede o residenza, partita IVA oppure, se è un privato, codice fiscale, e il canale su cui riceve: sono i dati del blocco CessionarioCommittente.
  2. Controlla una volta per tutte i tuoi dati di cedente o prestatore: partita IVA, codice fiscale, regime fiscale (RF01 o RF19) e la sede giusta, legale o di domicilio fiscale. In OreFattura i dati del cedente vengono dal profilo fiscale e quelli del cessionario dalla scheda cliente, e all'emissione restano congelati nella fattura: è come si compila l'intestazione della fattura senza riscriverla.
  3. Se il cliente o il fornitore è estero, se c'è un rappresentante fiscale o se l'operazione rientra nell'inversione contabile, fai verificare i due blocchi a chi segue la tua contabilità prima dell'invio.

Domande frequenti su cedente e cessionario

Il cessionario è la parte che riceve ciò che un'altra parte cede. Nella fattura è chi acquista il bene dal cedente; se l'operazione è un servizio, lo stesso ruolo si chiama committente. La parola si usa anche fuori dall'IVA: nel codice civile il cessionario è chi acquista un credito che il creditore gli trasferisce, cosa che l'art. 1260 consente anche senza il consenso del debitore.

Nel reverse charge l'IVA la paga il cessionario o committente, se è un soggetto passivo d'imposta. Di regola l'imposta è dovuta da chi effettua l'operazione (art. 17, primo comma, DPR 633/1972); nei casi di inversione contabile previsti dallo stesso articolo il cedente emette la fattura senza addebito d'imposta, con l'annotazione «inversione contabile», e il cessionario la integra con aliquota e imposta. Nel file la riga porta un codice natura della famiglia N6, spiegata nella guida ai codici natura IVA da N1 a N7.

Il soggetto emittente è il cedente o prestatore, oppure l'intermediario che il cedente incarica di emettere la fattura per suo conto: è la definizione delle specifiche tecniche 1.9.1. Le stesse specifiche distinguono il soggetto trasmittente, che invia il file al SdI, e il soggetto ricevente, cioè il cessionario o l'intermediario incaricato di ricevere. Come viaggia il file fra questi soggetti lo spiega la guida al Sistema di Interscambio e all'invio delle fatture.

Il rappresentante fiscale è il soggetto residente in Italia tramite cui un soggetto non residente, senza stabile organizzazione, adempie gli obblighi IVA quando non si identifica direttamente (art. 17, terzo comma, DPR 633/1972). Risponde in solido con il rappresentato e la sua nomina va comunicata all'altro contraente prima dell'operazione. In fattura ha un blocco proprio per il cedente e un sotto-blocco per il cessionario. È un caso da far seguire a un commercialista: questa guida non copre le operazioni con l'estero.

Dal 1° gennaio 2027 per cedente e cessionario cambiano i numeri degli articoli, non le definizioni. Il DPR 633/1972 è abrogato dal testo unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10): le cessioni di beni passano all'art. 5, le prestazioni di servizi all'art. 10 e il debitore d'imposta all'art. 64, con lo stesso testo nei commi citati in questa guida. La fatturazione passa all'art. 72.

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